Chi ha figli può scegliere un seggiolino auto, ma deve sempre tenere presente che ci sono due normative europee che riguardano l’omologazione: sono la UN ECE R44 e la più recente UN ECE R129 (i-Size) e ovviamente le loro successive revisioni.

I principali elementi che differenziano le due leggi sono:

  • la classificazione del bambino per peso della R44 e per altezza la R129.
  • Il trasporto obbligatorio in senso contrario di marcia fissato a 9 kg (R44) e 15 mesi per la normativa R129.
  • La valutazione di un eventuale scontro laterale che in insieme a quello frontale viene testato nei crash test per la R129.

Da notare, inoltre, che i test previsti dall’ultimo regolamento emanato UN ECE R129 sono più severi, ma riescono a garantire una sicurezza più completa dato che obbligano a un miglior ancoraggio del seggiolino e una maggiore protezione in caso di incidente.

Anche l’etichetta del seggiolino auto è molto importante: sull’etichetta dei seggiolini è possibile verificare la normativa di omologazione che il prodotto rispetta. Potete procedere con l’acquisto dei modelli che presentano questa dicitura: UN ECE R44 e successive modifiche (a eccezione di quelli UN ECE R44 01 e UN ECE R44 02, conformi a norme più vecchie e oggi fuori legge) e UN ECE R129.

Per quanto concerne i rialzini, che vengono chiamati anche booster, le aziende dal 2017 sono obbligate a procedere con una produzione di rialzi completi di schienale per bambini fino a 125 centimetri di altezza, che andranno a sostituire i modelli che non ne sono dotati e che comunque sono rimasti in vendita, fino a quando non saranno esauriti nei negozi.

Dunque chi deve procedere con un nuovo acquisto è consigliato indirizzarsi sulle marche più sicure, che potete trovare in questo articolo, che possano rispettare le norme più recenti.

Inoltre è utile sapere che nel 2018 è subentrato anche l’obbligo, in vigore da luglio 2019, di applicare sui seggiolini determinati dispositivi di allarme per evitare l’abbandono in auto nei bimbi di età inferiore ai quattro anni.
Infatti, nella legge di Bilancio 2019 sono stati inseriti taluni incentivi per il supporto attivo delle famiglie. Si tratta di circa un milione di euro per il 2019 e un altro per l’anno successivo sotto forma di incentivi fiscali che potranno essere utilizzati anche per questi dispositivi.




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