Il pane è un alimento antichissimo che vede la sua preziosità negli ingredienti semplici che lo compongono. Farina, acqua e lievito, eventualmente il sale per una pietanza che sazia e accompagna il cibo nel migliore dei modi. Dalle varie forme alle tipologie di cereali che si possono utilizzare per fare la farina, le varianti sono davvero molte. Ad ogni palato il proprio pane anche per quanto riguarda la cottura e il tipo di consistenza. 

C’è una variante di pane, o meglio un modo di cuocere o ri-cuocere il pane che non passa mai di moda: si tratta della tostatura. Per non gettare il pane raffermo e per preparare degli ottimi tramezzini ripieni ci sono delle regole base da seguire.

Per prima cosa, occorre scegliere un buon tostapane che si adatti alle proprie necessità. Il mercato ne offre davvero di tanti tipi e forme. Solitamente il tostapane per eccellenza è quello verticale con camera di cottura ad espulsione; ma ce ne sono anche di orizzontali, le cosiddette piastre. In base alla quantità di pane e alla tipologia che preferiamo mangiare, sceglieremo l’uno o l’altro modello. Per una guida esaustiva, visitare il sito Tostapanemigliore.it e l’ottimo articolo sulle differenze tra tostapane orizzontale o verticale.

In seconda istanza, dopo aver scelto il modello più congeniale a sé, è importante saper maneggiare i tasti di funzione. La regolazione della cottura dovrebbe sempre essere a metà tra la temperatura massima e quella lieve, soprattutto per tostare fette di pane sottili e freschi. Per tostare del pane raffermo e più spesso, possiamo anche innalzare la temperatura e idratare un pç il pane con dell’acqua prima di procedere con il tostapane.

E’ molto importante inoltre entrare in confidenza con l’apparecchio scelto. Dal momento che i tostapane non sono tutti uguali, è bene partire sempre da una temperatura minima e constatare i risultati per non rischiare di bruciare il pane, per poi caso mai alzare il livello della temperatura ed eventualmente aspettare un tempo più lungo.

Altra importante abitudine è quella di utilizzare gli utensili in dotazione e se non ce ne sono, preoccuparsi di avere a disposizione almeno le pinze per girare a metà cottura le fette di pane e far sì che dorino da entrambi i lati.




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